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ROMEO rimette in circolo i metalli preziosi di vecchi cellulari e pc

07 febbraio 2020
1 min di lettura
07 febbraio 2020
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Si chiama ROMEO il primo impianto pilota in Italia a semplificare la strada del riciclo dei RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche). ROMEO, infatti, recupera materiali preziosi da vecchi computer e cellulari attraverso un processo a “temperatura ambiente” e senza pretrattamento delle schede elettroniche. Dietro a questo innovativo sistema c’è un team di ricercatori Enea, decisi a far progredire la filiera italiana del riciclo RAEE in un’ottica di economia circolare. ROMEO, che sta per Recovery Of MEtals by hydrOmetallurgy, utilizza un processo idrometallurgico, brevettato dall’agenzia nazionale, che ha una resa del 95% nell’estrazione di oro, argento, platino, palladio, rame, stagno e piombo dalle schede elettroniche dei RAEE. Il sistema inoltre ha costi energetici contenuti ed è in linea con i veri dettami dell’economia circolare, poichè l’impianto cattura le emissioni gassose rilasciate nel processo, le tratta e le trasforma in reagenti da reimpiegare in un nuovo ciclo. Le tecniche idrometallurgiche al posto di quelle pirometallurgiche convenzionali ad alta temperatura, così come l’assenza di una fase di triturazione iniziale dei rifiuti, alleggeriscono la spesa energetica. Inoltre l’impianto è caratterizzato da modularità e flessibilità, due caratteristiche essenziali. ROMEO può infatti trattare anche piccole quantità di rifiuti elettronici e scegliere il grado di purezza del metallo recuperato, in funzione delle esigenze di mercato.