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Pomodoro spaziale

24 gennaio 2024
1 min di lettura
24 gennaio 2024
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San Marziano è il nomignolo geniale dato dai ricercatori dell’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile)  a un piccolo pomodoro concepito per crescere nello spazio e assicurare cibo salutare alle future colonie lunari. Questo pomodoro, germogliato nell’ambito dei progetti Hortspace e Bioxtreme, è un ortaggio biofortificato capace di resistere alle radiazioni ionizzanti che permeano lo spazio al di fuori dell’atmosfera terrestre, radiazioni che possono arrecare danni al DNA.

La Luna sarà una tappa fondamentale nell’esplorazione dello spazio, sarà un punto di partenza a bassa gravità, un trampolino di lancio per andare su Marte. Quindi sarà indispensabile costruire basi stabili, insediamenti autosufficienti in grado di ospitare persone e generare le risorse energetiche e alimentari necessarie. Per questo motivo le sonde stanno cercando acqua nel suolo del nostro satellite naturale, acqua che potrà annaffiare gli orti lunari. Orti dove forse un giorno crescerà il San Marziano. Per difendersi dalle radiazioni, il pomodorino è concepito per produrre una dose extra di antocianine, sostanze antiossidanti naturalmente presenti nei frutti ai quali conferiscono la gamma di colori che va dal rosso al blu. Ci sono antocianine nel pomodoro, nelle fragole, nei mirtilli e nelle more. Queste sostanze sono micronutrienti benefici anche per la salute umana, quindi anche di quella dei futuri esploratori spaziali.