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Il nuovo volto di Ötzi

14 settembre 2023
1 min di lettura
14 settembre 2023
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Ötzi è il nomignolo dato alla mummia di un uomo vissuto 5.300 anni fa e ritrovato nel 1991 a 3.210 metri di altitudine sul ghiacciaio della Val Senales, non lontano dal rifugio Similaun. Al museo Archeologico dell’Alto Adige a Bolzano c’è una statua di Ötzi che sembra viva: l’uomo dei ghiacci appare come un signore anzianotto, longilineo e con la faccia simpatica, con i capelli lunghi, la barba disordinata, la pelle chiara e gli occhi marroni. L’aspetto è stato ricostruito a partire dalle analisi genetiche, ma secondo uno studio recentissimo, il volto dell'uomo venuto dal ghiaccio era molto diverso. La nuova analisi del DNA indica che Ötzi aveva molta più melanina nella pelle di quanto si pensasse e inoltre era portatore delle mutazioni genetiche che provocano la calvizie. Insomma era calvo e con una pelle scura, molto mediterranea. Perché era così scuro? Perché 8.000 anni fa i contadini dall’Anatolia (più o meno la Turchia attuale) iniziarono a migrare in Europa dove si sono mescolati con le popolazioni di cacciatori e raccoglitori locali. Infatti, gran parte del genoma di Ötzi viene dall’Asia Minore.