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Nella fascia più vicina alle zone temperate, in Eurasia e nell'America del Nord, troviamo la taiga chiamata anche foresta di conifere, formata da abeti e larici. Questa area è caratterizzata da un clima piuttosto rigido di inverno dove la temperatura può scendere anche a -30°C e fresco in estate, quando si possono raggiungere al massimo i 20C°. Le conifere sempreverdi prosperano nelle foreste delle regioni temperate fredde, gli alberi hanno forma di cono e le foglie, dalla forma ad ago, sono rivestite esternamente di cera. Le conifere sempreverdi non lasciano passare molta luce nel sottobosco, dove crescono solo arbusti nani sempreverdi, muschi e licheni. Molti animali hanno una folta pelliccia, mentre altri vanno in letargo per sfuggire al freddo intenso; per sopravvivere gli scoiattoli raccolgono abbondanti provviste di noci e bacche durante l'autunno.

Tra la foresta di latifoglie e la tundra si trova la taiga, o foresta di conifere, che si estende dall’Europa settentrionale alla Siberia e al Canada, occupando quindi tutta la parte settentrionale del globo. Taiga è un termine russo che significa “foresta di conifere”. Questa area è caratterizzata da un clima piuttosto rigido di inverno (anche -30°C) e fresco in estate (si possono raggiungere al massimo i 20C°). Nella taiga siberiana sono frequenti temperature di -60°C. L’escursione termica annua è piuttosto rilevante. 

La taiga nel mondo. La taiga non si trova in nessuna parte dell’emisfero meridionale, poiché in quell’emisfero non esiste una massa di terre continentali che occupi le latitudini appropriate. Nell’emisfero settentrionale, invece, la taiga forma una cintura continua intorno al mondo, dalla Scandinavia sino alla Siberia asiatica e al Canada. Questo bioma si trasforma verso sud nella foresta decidua, ma nella parte centrale dei continenti sconfina nella steppa. Più a nord, invece, troviamo la distesa desolata della tundra, e spesso il passaggio tra taiga e tundra è segnato da una zona di bosco di betulle. La taiga costituisce la più grande area forestale continua esistente al mondo; la sua larghezza media è di 1500 chilometri ed occupa l’8% delle terre emerse. Le precipitazioni non sono elevate, mediamente si aggirano sui 400-600 millimetri e ancora meno nell’estremo nord: a volte solo 150 millimetri circa, situazione paragonabile a quella di molti deserti. In Europa meridionale la foresta di conifere è presente tra i 1.500 e i 2.000 metri di quota, e per molti aspetti è simile alla taiga delle pianure nordiche. 

Piante della taiga

In questo bioma si trova un basso numero di specie arboree: principalmente abeti (Abiese Picea), pini, betulle, e in numero minore larici, salici, ontani e pioppi. Le specie del genere Picea sono abeti che possono raggiungere dimensioni maestose (fino a 50 metri e più) con folta chioma sempreverde; in Italia abbiamo Picea abies (o Picea excelsa), che si estende dall' Europa alla Siberia, e numerose altre specie si trovano in tutto l’emisfero boreale (Eurasia e Nordamerica). 

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Animali della taiga

Tra i mammiferi che abitano la taiga troviamo la volpe, la lince, l’orso, il visone, lo scoiattolo; tra i più grossi mammiferi ci sono il lupo grigio e le sue prede: il caribù, la renna e l’alce americano. In inverno i lupi cacciano questi erbivori in branchi, spesso dividendosi in due gruppi per accerchiare le prede prima dell’attacco. A volte uno dei gruppi crea scompiglio all’interno del branco delle prede, mentre l’altro si introduce furtivamente in mezzo ad esse. Vengono catturati solo gli individui giovani e quelli feriti o vecchi, mentre gli adulti vengono risparmiati. 

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Uccelli e piccoli mammiferi della taiga

La maggior parte degli uccelli che vivono nella taiga migra verso sud durante l’inverno, mentre due specie (il crociere rosso d’Europa e il crociere dalle ali bianche) si sono adattate a resistere a questa stagione gelida, cibandosi di una tra le materie prime più abbondanti e nutrienti di questo bioma: i semi delle conifere (pinoli). I pinoli si trovano racchiusi all’interno di robuste pigne legnose (coni) e possono essere estratti solo con l’abile uso del becco modificato dei crocieri… 

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La taiga, un bioma giovane

La taiga è un bioma giovane, infatti la ritirata dei ghiacci dalla regione boreale è stato un evento relativamente recente in molte aree della Terra. 14.000 anni fa, le regioni temperate cominciarono a perdere la maggior parte dei loro ghiacci, mentre le zone a taiga rimasero coperte di ghiacci fino a tempi relativamente recenti e, alle latitudini più elevate, i ghiacci persistono ancora in alcune parti della regione, come in Norvegia e nel nord-ovest del Nord America. 

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L’importanza delle foreste

Dopo anni di pesante sfruttamento delle risorse naturali, la Russia comincia a comprendere l’importanza ecologica delle proprie foreste. L’inversione di politica nella gestione di questi beni nell’ultimo decennio ha portato oggi a numerosi cambiamenti: sono infatti presenti oltre 140 riserve naturali statali, i cui programmi di riproduzione hanno in molti casi assicurato la sopravvivenza di alcune specie animali, tra cui il bisonte europeo. 

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Dove il clima è meno rigido, l’uomo si è insediato operando grandi trasformazioni agrarie (specie in Europa Centro-settentrionale) con diminuzione a volte drastica delle foreste di conifere. Il terreno ricco di humus si presta ottimamente allo sfruttamento agrario. Vi si coltivano il grano, l’orzo, l’avena, la barbabietola da zucchero, il girasole e la patata. L’allevamento invece riguarda bovini, ovini e cavalli. La foresta è soggetta allo sfruttamento commerciale, per ricavare sia legname da opera, sia pasta di cellulosa. La betulla fornisce un legname leggero facilmente lavorabile (ottimo per fabbricare matrioske e balalaike), e produce una cellulosa particolarmente resistente e leggera, utilizzata per la carta della posta aerea. Nella taiga siberiana i Russi stanno costruendo strade e ferrovie per collegare gli insediamenti del personale addetto alla ricerca di minerali preziosi o all’estrazione di petrolio e gas naturale.

Gli uomini renna

Nella parte nord-occidentale della Mongolia, ad ovest del lago Kovsgol, dove la tundra cede spazio alla fredda taiga, abita un piccolo ed antichissimo popolo nomade che trae il suo sostentamento esclusivamente dall'allevamento delle renne, un popolo che ora conta soltanto 180 individui. Il sostentamento di questo popolo è basato sulla simbiosi con i loro animali, tanto che i mongoli li hanno soprannominati Tsaatan, ovvero uomini-renna, dalle parole tang, popolo e Tsaa Buga, cervo della neve; essi, invece, si nominano Taiganà, vale a dire uomini della Taiga. 

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I prodotti della taiga

Nella taiga sono presenti molti giacimenti sia petroliferi sia di gas metano. La Norvegia oggi è il maggior esportatore europeo di petrolio e uno dei principali fornitori di gas naturale per l’Europa. In Siberia sono presenti grandi riserve di carbone, petrolio, metano, ferro argento, oro, diamanti, uranide e numerosi minerali. In Canada, lo sfruttamento minerario rappresenta più del 30% dell'intera economia. Altra attività economica è il commercio delle pellicce che, in Canada, impiega il 3% della popolazione. 

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Conservazione delle foreste

L’intervento dell’uomo altera i cicli naturali di ricostituzione dell'ambiente forestale, ne modifica la struttura e la composizione in termini di specie. Sebbene la superficie forestale sia aumentata nel corso del XX secolo, è diminuita la quantità di foreste allo stato naturale. In una foresta utilizzata per la produzione di legname, viene generalmente favorita la crescita di una specie (spesso pino silvestre o abete rosso nel caso della Finlandia) e si tende all'eliminazione delle altre. 

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Turismo e parchi naturali

Il turismo offre le meraviglie di una regione selvaggia, incontaminata, unica nella sua bellezza, e produce occupazione e servizi. Numerosi parchi naturali garantiscono al turista amante della natura, paesaggi unici e luoghi ancora incontaminati, e diversi impianti sportivi disseminati in tutto il mondo assicurano sport invernali. La Finlandia ha 30 parchi nazionali che occupano un’area di circa 7.000 chilometri quadrati. 

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Riciclo della carta

Bisogna ricordare l'importanza del riciclo della carta, infatti, riciclare 1.000 kg di giornali: salva 17 alberi; elimina 3 metri cubi di materiali inerti; risparmia 31.780 litri d'acqua; produce il 75% in meno di inquinamento nell'aria; produce il 35% in meno di inquinamento dell'acqua … 

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Proteggiamo il bosco!

Il corretto comportamento individuale è il primo passo per la conservazione di qualsiasi ecosistema. Poche regole di comportamento possono essere di grande importanza per preservare le foreste. Ecco alcuni consigli per rispettare questo bioma: evitare di accendere fuochi; non fare rumore, per non impaurire gli animali; restare sui sentieri, si potrebbero altrimenti distruggere specie viventi e giovani semi … 

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Taiga

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Taiga Junior

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