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Jamais vu: quando il familiare diventa stranamente estraneo

17 dicembre 2025
2 min di lettura
17 dicembre 2025
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Hai presente quel momento in cui entri in una stanza che conosci alla perfezione ma improvvisamente ti sembra totalmente nuova? Oppure stai scrivendo una parola comune, tipo “porta”, e all’improvviso ti sembra sbagliata? Si chiama jamais vu, l’antitesi inquietante del déjà vu, il noto fenomeno mentale che dà l’impressione di aver già vissuto un’esperienza o di aver visto un oggetto. Il termine jamais vu deriva dal francese e significa letteralmente “mai visto”. È un fenomeno psicologico in cui qualcosa di familiare, una parola, una persona, un luogo, appare inspiegabilmente sconosciuto, anche se sappiamo razionalmente di averlo già sperimentato. Alcuni ricercatori lo definiscono come un disturbo della memoria caratterizzato dall’illusione che ciò che è familiare venga incontrato per la prima volta. Il jamais vu è meno frequente del déjà vu, ma non rarissimo. Bastano situazioni ripetitive o automatismi che disorientano il cervello. In uno studio, 92 volontari scrissero “porta” ripetutamente per 60 secondi: il 68% riferì sensazioni di jamais vu, come iniziare a dubitare che “porta” fosse una parola reale. In un altro esperimento con la parola "the", il 55% ebbe gli stessi sintomi dopo circa 27 ripetizioni. Ma cosa succede nel cervello? Diversi ricercatori ritengono che si tratti di una temporanea disconnessione tra le aree cerebrali responsabili del riconoscimento e della memoria. Un breve “disallineamento” tra lobo temporale, quello che elabora la familiarità, e l’ippocampo può produrre questa sensazione di estraneità. Alcuni esperti indicano che stress, affaticamento, mancanza di sonno o squilibri nei neurotrasmettitori (dopamina, serotonina) possono essere fattori scatenanti. Il jamais vu può offrirci una finestra sul funzionamento della mente umana perché ci aiuta a capire meglio la memoria, l’attenzione e i fenomeni cognitivi. Puoi provarlo anche tu con un semplice esperimento. Prova a ripetere continuamente una parola molto comune, sceglila tu, che può indicare un oggetto (casa, acqua), una persona (il nome o il ruolo, come “sorella”) o un animale (gatto, pesce). Ripetendola ti renderai conto ad un tratto che la parola perde il suo significato e che è diventata un suono anonimo. È il jamais vu!