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Buco dell'ozono in anticipo

04 settembre 2023
2 min di lettura
04 settembre 2023
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Il buco dell’ozono sull’Antartide si sta aprendo in anticipo rispetto agli ultimi 43 anni, con una possibile correlazione con l’eruzione del vulcano Hunga-Tonga avvenuta tra dicembre 2021 e gennaio 2022. Questa notizia è stata resa nota dal Servizio di monitoraggio dell’atmosfera del programma europeo Copernicus (Cams). Il buco dell'ozono antartico è un fenomeno atmosferico che si verifica ogni anno. In condizioni normali, inizia a formarsi fra la metà e la fine di agosto, e si chiude verso fine novembre. Le osservazioni satellitari hanno però rilevato valori significativamente più bassi nella colonna di ozono rispetto agli anni precedenti, indicando un inizio anticipato nella formazione del buco dell’ozono per il 2023.

È il vapore acqueo il maggior indiziato per spiegare questo insolito comportamento del buco dell’ozono. “Si ritiene che l’eruzione del vulcano Hunga-Tonga nel gennaio 2022, che ha iniettato nella stratosfera quantità senza precedenti di vapore acqueo sia un fattore che ha contribuito a questo rapido sviluppo. Questa teoria è coerente con la fisica della stratosfera e la chimica del buco dell’ozono”, comunica il servizio europeo di monitoraggio satellitare Copernicus. L’aumento del vapore acqueo in atmosfera, infatti, può portare ad una maggiore formazione di nubi stratosferiche polari, spiegano da Copernicus. E su queste nubi possono agire i CFC, i gas ritenuti tra i maggior responsabili della riduzione dell’ozono e messi al bando dal Protocollo di Montréal. Il vapore acqueo, inoltre, potrebbe contribuire a raffreddare la stratosfera antartica, favorendo così la formazione di queste nubi stratosferiche polari e dando luogo a un vortice polare più forte.

Il direttore del Cams, Vincent-Henri Peuch, ha sottolineato che questa è ancora una questione aperta per la comunità scientifica. Il Cams continuerà a fornire informazioni dettagliate di monitoraggio fino a quando il buco dell’ozono del 2023 non si dissolverà, il che solitamente avviene tra novembre e dicembre. Inoltre, il Cams sottolinea che l’andamento degli ultimi giorni e le previsioni future suggeriscono che la situazione sta convergendo verso i valori medi attesi.