Il mustiolo, ferocia in miniatura
29 aprile 2021
Crediti: Roberto Sindaco, alcuni diritti riservati (CC BY-NC-SA). www.inaturalist.org

Crediti: Roberto Sindaco, alcuni diritti riservati (CC BY-NC-SA). www.inaturalist.org
Areale del mustiolo. Crediti: Wikimedia Commons

Areale del mustiolo. Crediti: Wikimedia Commons
I mustioli sono molto sensibili alla temperatura, sotto i 15°C muoiono. Basta un po’ di freddo per mettere in serio pericolo la loro sopravvivenza. In inverno riducono l’attività cadendo in una specie di letargo. Uno dei problemi principali determinati dalle dimensioni minute è la conservazione del calore corporeo ed è comune a tutti i piccoli animali. Nel mustiolo e nel pipistrello calabrone questo problema è particolarmente accentuato, proprio a causa della miniaturizzazione estrema. Le piccole dimensioni aumentano la superficie del corpo e quindi la possibilità di perdere calore.
C’è una regola matematica che descrive il fenomeno. Immaginiamo un cubetto di legno con il lato lungo un centimetro. La superficie del cubetto è 6 centimetri quadrati, il volume è pari a un centimetro cubo. Il rapporto tra superficie e volume è 6:1 cioè 6. Se prendiamo 8 cubetti e li uniamo per ottenere un cubo più grande, calcoliamo che la superficie è 24 mentre il volume è 8. Quindi il rapporto tra superficie e volume è 24:8 cioè 3. Ovvero, più piccolo è il volume, maggiore è la superficie. Ne consegue che mentre gli animali piccoli hanno il problema della perdita di calore dalla superficie del corpo, quelli grandi, al contrario, ne disperdono poco e si surriscaldano. Ecco perché l’elefante ha orecchie grandi e piatte come ventagli e fa spesso bagni rinfrescanti.
Che soluzioni offre la natura per mettere d’accordo dimensioni minuscole e conservazione del calore? Per esempio, alcuni animali sono coperti da una pelliccia folta, altri, come i pipistrelli, pisolano quando la temperatura scende. Il mustiolo invece contrasta la perdita di calore (quindi di energia) mangiando continuamente. Si calcola che il toporagno consumi ogni giorno un quantitativo di cibo pari al proprio peso. È come se una persona di 60 kg mangiasse 60 kg di cibo ogni giorno… non avrebbe tempo di fare altro. Il cibo fornisce al mustiolo l’energia necessaria per mantenere la corretta temperatura corporea. Per questo è un animale piccolo ma molto feroce. Si avventa su insetti, ragni, molluschi e li sbrana, come fa il leopardo con la gazzella. Un piccolo vorace predatore. A proposito, come si pronuncia “mustiolo”? L’accento cade sulla prima “o”.
A cura di Andrea Bellati

