Un abbraccio per far pace
24 agosto 2026
Immagina di dover condividere una grande scatola di caramelle con tutti i tuoi compagni di classe, sapendo che non ce ne saranno abbastanza per tutti. Probabilmente, prima di iniziare, ci sarebbe un po' di tensione: chi arriva prima, chi ne prende di più, chi rischia di restare senza. Ecco, gli animali che vivono in gruppo affrontano lo stesso problema ogni volta che c'è cibo da dividere. E un gruppo di scienziati ha scoperto che i nostri parenti più stretti nel regno animale, i bonobo e gli scimpanzé, hanno trovato un modo sorprendente per gestire questa tensione: toccarsi e abbracciarsi prima di mangiare.
I bonobo e gli scimpanzé sono le due specie di animali geneticamente più simili all'essere umano. Vivono in Africa, in gruppi numerosi, e condividono con noi buona parte del nostro patrimonio genetico. Studiarli aiuta gli scienziati a capire meglio anche il comportamento umano, perché molte delle nostre caratteristiche sociali, come la cooperazione, l'amicizia o persino l'empatia, potrebbero avere origini molto antiche, condivise con questi animali. Le due specie, però, hanno fama di comportarsi in modo diverso: i bonobo sono considerati più pacifici e sono guidati soprattutto dalle femmine, mentre gli scimpanzé hanno la reputazione di essere più aggressivi e dominati dai maschi. Ma la realtà, come spesso accade, è più complicata e interessante.
Per studiare come questi animali gestiscono la competizione per il cibo, i ricercatori hanno usato un metodo chiamato "peanut swing" (letteralmente, "l'altalena delle arachidi"). Funziona così: un lungo contenitore di bambù viene riempito di arachidi e agganciato alla rete del recinto in cui vivono gli animali. Le arachidi vengono distribuite in uno spazio limitato, così che gli animali debbano avvicinarsi tutti nello stesso punto per mangiare, la situazione perfetta per generare un po' di tensione, proprio come la scatola di caramelle da dividere in classe. I ricercatori hanno filmato con più telecamere cinque gruppi diversi (tre di bonobo e due di scimpanzé, per un totale di 124 animali) che vivono in due santuari zoologici in Africa, uno in Congo e uno in Zambia. Prima di distribuire le arachidi, gli scienziati hanno osservato con attenzione che cosa facessero gli animali nei cinque minuti precedenti. Il risultato principale dello studio è chiaro: gli animali che, prima di mangiare, si scambiavano più contatti affettuosi, come abbracci, carezze o il semplice tenersi per mano, riuscivano poi a stare più tranquillamente vicino al cibo, senza litigare. In pratica, un po' di "coccole" prima del pasto aiutava tutto il gruppo a essere più tollerante durante la fase più delicata, quella in cui il cibo comincia a scarseggiare. Questo comportamento, che i ricercatori chiamano "rassicurazione", funziona un po' come quando due amici si danno una pacca sulla spalla prima di una gara: serve a dire "sono dalla tua parte, non voglio litigare con te". Un altro dato interessante riguarda chi si rassicura con chi. Nei bonobo, sono soprattutto le femmine a scambiarsi contatti affettuosi tra loro prima di mangiare, un comportamento coerente con il fatto che, in questa specie, le femmine spesso formano alleanze molto forti tra loro. Negli scimpanzé, invece, succede il contrario: sono i maschi a rassicurarsi maggiormente a vicenda, in linea con il fatto che, in questa specie, sono spesso i maschi a costruire legami di alleanza duraturi. Curiosamente, questi comportamenti "tipici" di ogni specie si osservavano chiaramente solo nei gruppi già più pacifici e tolleranti. Nei gruppi più "dispotici", cioè con una gerarchia più rigida, anche questi legami sembravano perdere un po' della loro efficacia nel calmare gli animi. Tra gli scimpanzé, i ricercatori hanno osservato anche un comportamento particolare, che i bonobo invece non fanno mai: il "bacio sul corpo" e il gesto di mettere le dita o la mano nella bocca di un altro individuo. Detto così può sembrare strano, ma ha un significato preciso: chi lo fa si mette volontariamente in una posizione di rischio, perché un morso di uno scimpanzé può essere molto pericoloso. Proprio per questo, accettare questo rischio è un modo per dire "mi fido di te", un po' come quando una persona si affida completamente a un amico in un momento delicato. Non a caso, questo comportamento vulnerabile e "coraggioso" si osservava soprattutto nel gruppo di scimpanzé più tollerante, quello in cui i legami sociali erano più forti. Questo studio ci fa capire una cosa fondamentale: la pace all'interno di un gruppo non arriva da sola, ma va costruita e mantenuta con piccoli gesti quotidiani di fiducia e affetto. Non basta essere "per natura" più pacifici o più aggressivi: quello che conta davvero è come i singoli individui si comportano tra loro nei momenti di tensione. Dato che i bonobo e gli scimpanzé sono i nostri parenti evolutivi più stretti, i ricercatori pensano che anche il nostro comune antenato, vissuto più di 6 milioni di anni fa, possedesse già questa capacità di usare gesti affettuosi per calmare le tensioni sociali. In altre parole, quando facciamo pace con un amico con un abbraccio, o quando ci sentiamo più tranquilli dopo una pacca sulla spalla prima di un compito in classe, stiamo forse usando una strategia sociale antichissima, che affonda le radici nella nostra storia evolutiva comune con questi straordinari animali.