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Energia eolica in Italia: a che punto siamo?

12 giugno 2022
5 min di lettura
12 giugno 2022
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Gli uomini utilizzano l’energia eolica sin dall’antichità. L’energia del vento, infatti, viene utilizzata da millenni nella navigazione per muovere le imbarcazioni a vela e per produrre energia meccanica da sfruttare soprattutto in agricoltura attraverso i mulini a vento. I primi mulini risalgono addirittura al 200 a. C. Nel corso degli anni il campo di applicazione dei mulini a vento è cresciuto sempre di più e lo stesso livello tecnologico è molto migliorato. Il primo aerogeneratore costruito in Europa risale al 1887, ad opera del francese Duc De La Peltrie, mentre in Ohio, negli Stati Uniti, nel 1890 nasce il primo mulino a vento, ideato da Charles Brush, con lo scopo di produrre energia elettrica. Oggi, il numero di pale è diminuito (rispetto ai primi mulini a vento) e la velocità di rotazione è aumentata raggiungendo una maggiore efficienza energetica. Soprattutto negli ultimi anni, infatti, anche i piccoli impianti riescono ad avere livelli prestazionali e tecnologici di altissima qualità. Molti sistemi sono nati per ottimizzare la produzione di energia elettrica sfruttando al meglio l’energia cinetica del vento. Scopriamo a che punto è l’Italia nello sviluppo di questa fonte energetica e quali sono le prospettive per il futuro.

Qualche dato sull’eolico in Italia

L’Italia è uno dei paesi più virtuosi in Europa e nel mondo per la produzione di energie rinnovabili. Secondo i dati del World Energy Review 2021 di Eni, l’Italia nel 2020 si è posizionata al decimo posto nella classifica mondiale relativa alla capacità eolica installata, mentre, a livello nazionale, l’energia eolica è la fonte rinnovabile più utilizzata dopo l’idroelettrico, le biomasse e il solare. Nel 2020 l’energia che proviene dal vento ha coperto il 6,2% dei consumi elettrici in Italia (Fonte “Energia da fonti rinnovabili in Italia – Rapporto Statistico 2020”, GSE).

Dove si trovano gli impianti eolici in Italia

In Italia le prime macchine eoliche sono state installate nel 1990 ma solo dal 1996 si è avuto un significativo numero di impianti collegati alla rete di distribuzione elettrica. Il primo prototipo di aerogeneratore fu installato nel 1989 ad Alta Nurra in Sardegna, dove è stata condotta una campagna sperimentale. Oggi a distanza di oltre 30 anni, a fine 2020 risultavano installati 5.660 impianti eolici, per una potenza complessiva di 10.907 MW, pari al 19% dell’intero parco impianti nazionale alimentato da fonti rinnovabile.

Per fare un quadro della distribuzione dell’eolico in Italia, sono stati presi gli ultimi dati forniti dal Gestore dei servizi energetici (GSE), aggiornati al 31 dicembre 2020. Il grafico soprastante riporta l’evoluzione della potenza installata e del numero degli impianti eolici in Italia dal 2006 al 2020. Per la realizzazione e il funzionamento degli impianti eolici assumono particolare rilievo alcune caratteristiche ambientali e territoriali dei siti quali la ventosità, l’orografia, l’accessibilità. Per tali ragioni, la presenza di impianti eolici non è omogenea sul territorio nazionale: nel Sud Italia, in particolare, si concentra il 96,5% della potenza eolica complessiva del Paese e il 92,4% del parco impianti in termini di numerosità.

La Basilicata è la regione con la più alta percentuale di impianti sul territorio nazionale (25%), seguita dalla Puglia (20,8%). Nell’Italia settentrionale, caratterizzata generalmente da limitata ventosità, la diffusione di tali impianti è generalmente modesta; le regioni più rappresentative sono l’Emilia Romagna e la Liguria, rispettivamente con l’1,3% e lo 0,6% del totale degli impianti nazionali. Nell’Italia centrale, invece, la regione caratterizzata dalla maggiore presenza di impianti è la Toscana (2,1% del totale). La mappa relativa alla distribuzione regionale della potenza degli impianti eolici riflette, come è naturale, quella relativa alla numerosità: nelle regioni dell’Italia settentrionale e centrale gli impianti installati a fine 2020 coprono, considerati insieme, solo il 3,5% della potenza complessiva nazionale. Puglia (24,2%) e Sicilia (17,7%) detengono il primato per potenza installata tra le regioni.

Quanta energia viene prodotta in Italia

Negli ultimi 15 anni la produzione di energia elettrica da fonte eolica è aumentata notevolmente, passando da 2.971 GWh nel 2006 a 18.762 GWh nel 2020. Le variazioni tra singoli anni sono generalmente da collegare alla ventosità, che varia di anno in anno.

La maggior parte della produzione eolica del Paese viene realizzata, come già evidenziato, nelle regioni meridionali e insulari; nel Nord si rilevano invece valori modesti, in ragione della limitata potenza installata. Con 4.802 GWh di energia elettrica prodotta, la Puglia detiene il primato della produzione eolica (25,6%), seguita dalla Campania (3.209 GWh, 17,1%) e dalla Sicilia (2.765 GWh, 14,7%). Considerate insieme, queste tre regioni coprono il 57,4% del dato complessivo nazionale.