Il cetaceo più raro del mondo
22 gennaio 2026
Nel vasto e inesplorato mondo degli abissi marini, esistono creature che sfidano la nostra comprensione della biologia.
Nessuna è forse più enigmatica del Mesoplodon eueu, una delle specie di balena più rare al mondo, che, nonostante le sue bizzarre caratteristiche, è nota all'uomo solo attraverso un pugno di esemplari spiaggiati. Questa balena, una sorta di fantasma degli abissi, possiede peculiarità anatomiche che sembrano uscite direttamente da un racconto di fantascienza. Il Mesoplodon eueu, noto anche come balena dal becco di Ramari, è un membro della famiglia dei cetacei dal becco, un gruppo di mammiferi marini noti per la loro elusività e le loro abitudini di immersione a profondità estreme. A differenza di altre balene, la nostra conoscenza di questa specie non deriva da avvistamenti in mare, ma da poche carcasse trovate spiaggiate in luoghi remoti. I primi esemplari sono stati identificati su spiagge della Nuova Zelanda e del Sud Africa, e hanno permesso agli scienziati di tentare di ricostruire la biologia di un animale mai visto vivo. L'analisi anatomica di questi rari esemplari ha rivelato delle stranezze che hanno lasciato gli studiosi a bocca aperta. Una delle scoperte più affascinanti riguarda il suo sistema digestivo: questa balena possiede non uno, ma un complesso di nove cavità o scomparti gastrici, che le conferiscono l'apparenza di avere "nove stomaci". Questa incredibile specializzazione è probabilmente un adattamento alla sua dieta, che si presume sia basata su cefalopodi (come calamari e polpi) e pesci che vivono a grandi profondità. I diversi scomparti permetterebbero una digestione estremamente efficiente del materiale organico, una necessità per un animale che vive in un ambiente con poche risorse. Un'altra caratteristica insolita del Mesoplodon eueu sono i suoi denti. A differenza di molte altre balene dal becco, i maschi di questa specie presentano una coppia di denti che assomigliano a insoliti "denti del giudizio" umani, visibili ai lati della mascella. Sebbene i denti in altre specie di balene dal becco siano usati principalmente nei combattimenti tra maschi per dominare il territorio o le femmine, la loro insolita forma in questa specie suggerisce una storia evolutiva unica e forse un modo di combattere altrettanto particolare. La ragione per cui queste balene sono così rare e difficili da studiare è la loro dipendenza dagli abissi. I cetacei dal becco sono i campioni di immersione del regno animale: possono scendere a profondità di oltre 3.000 metri, rimanendo sott'acqua per ore. Le loro interazioni con la superficie sono minime, il che li rende quasi invisibili all'uomo. La loro esistenza ci ricorda quanto poco conosciamo del nostro stesso pianeta, in particolare degli ecosistemi oceanici profondi. Lo studio del Mesoplodon eueu non è solo un esercizio di curiosità, ma un tassello fondamentale per la conservazione marina. Le sue caratteristiche estreme ci offrono una finestra su come la vita si sia adattata in ambienti che a noi sembrano inospitali. La sua esistenza, nota solo post-mortem, è un promemoria potente e inquietante del fatto che proteggendo gli oceani, potremmo preservare innumerevoli specie che non abbiamo ancora avuto modo di conoscere.