Ha tre miliardi di anni il più antico cratere da impatto
22 settembre 2026
In Australia, nella regione del Pilbara, si nasconde un segreto vecchissimo: le tracce del cratere da impatto più antico mai identificato sulla Terra. Un gruppo di geologi, guidato dal professor Chris Kirkland della Curtin University, ha finalmente scoperto la sua età esatta, pubblicando lo studio sulla rivista scientifica Geology.
Circa 3 miliardi di anni fa, un grande asteroide si schiantò su quella che oggi è la zona chiamata North Pole Dome, nel cuore dell'Australia Occidentale. All'epoca la Terra era molto giovane: i primi continenti si stavano appena formando, in un'epoca geologica chiamata Archeano. Quando un asteroide colpisce con grande violenza la superficie di un pianeta, lascia segni particolari nelle rocce. Uno di questi segni si chiama shatter cone (letteralmente "cono di frantumazione"): sono strutture a forma di cono che si creano nella roccia solo in presenza di un impatto fortissimo, come quello di un meteorite. Gli scienziati ne avevano già trovati diversi al North Pole Dome, ma non sapevano dire con certezza quanto fossero antichi: le stime oscillavano tra 3,47 miliardi di anni e appena 400 milioni di anni fa, una forbice enorme! Capire l'età esatta di un cratere così vecchio è difficilissimo, perché in miliardi di anni le rocce vengono trasformate da calore, pressione e acqua, e i segni dell'impatto originale si confondono con quelli lasciati da tutti gli eventi geologici successivi. Per risolvere il mistero, i ricercatori hanno usato un piccolo ma resistentissimo minerale: lo zircone. Lo zircone è famoso tra i geologi perché può conservare informazioni sulla sua storia per miliardi di anni, funzionando quasi come un "orologio geologico". Analizzando i cristalli di zircone trovati nelle rocce del cratere, gli scienziati hanno notato qualcosa di strano: alcuni avevano forme ramificate e irregolari, molto diverse dal solito. Questo è il segno tipico di un cristallo che è stato "rotto" e in parte ricresciuto a causa del calore fortissimo generato dall'impatto. Studiando questi cristalli, i ricercatori hanno calcolato che l'evento risale a circa 3 miliardi di anni fa. Per essere sicuri del risultato, il team ha analizzato anche un secondo minerale, l'apatite, formatosi quando fluidi caldissimi attraversarono le rocce danneggiate dall'impatto. Il bello è che anche questa seconda analisi, completamente indipendente dalla prima, ha dato lo stesso identico risultato: un segnale forte che si trattava davvero di un unico grande evento, l'impatto di un meteorite. Grazie a questo studio, il North Pole Dome è ufficialmente il cratere da impatto più antico conosciuto sulla Terra, e l'unico finora individuato con certezza risalente all'Eone Archeano. Sulla Luna, che non ha atmosfera né placche tettoniche a cancellare le tracce, si vedono benissimo i segni degli innumerevoli impatti subiti nei primi miliardi di anni del Sistema Solare. Sulla Terra, invece, questi segni sono quasi tutti scomparsi: vento, acqua, vulcani e il movimento dei continenti hanno cancellato quasi ogni traccia del nostro passato più remoto. Per questo il cratere del Pilbara è così prezioso: ci regala uno sguardo raro e diretto sui violenti bombardamenti di asteroidi che, miliardi di anni fa, hanno contribuito a modellare il pianeta su cui viviamo oggi.
(Fonte: Geology, giugno 2026)