COP17, al via i lavori in Mongolia per contrastare la desertificazione
17 agosto 2026
Sono partiti oggi 17 agosto i lavori della diciassettesima sessione della Conferenza delle Parti (COP 17) della Convenzione delle Nazioni Unite per la Lotta alla Desertificazione (UNCCD), in Mongolia, nella sua capitale Ulaanbaatar. Il tema centrale della Conferenza è “Recuperare i suoli. Ristabilire la speranza".
La COP17 riunisce i delegati delle 197 Parti della Convenzione delle Nazioni Unite contro la desertificazione (UNCCD), insieme a leader di governo, imprese e società civile, nonché scienziati, giovani, popolazioni indigene, pastori e piccoli agricoltori, con un obiettivo comune: elaborare soluzioni alle sfide legate alla desertificazione, del degrado del suolo e della siccità. Il ripristino del territorio è essenziale per ridurre l'instabilità, prevenire gli sfollamenti e rafforzare la sicurezza umana e nazionale nelle regioni vulnerabili.
Il suolo è alla base della sicurezza alimentare, della rigenerazione dell’acqua, fornisce mezzi di sussistenza e garantisce stabilità. Quando il suolo si deteriora, vengono meno le basi della vita, per questo motivo la COP17 vuole mandare un messaggio potente al mondo: “ripristinare i suoli e ristabilire la speranza” non è solo uno slogan o un punto da segnare in agenda, ma una priorità per lo sviluppo e la resilienza, essenziale per ridurre l'instabilità, prevenire gli sfollamenti e rafforzare la sicurezza umana e nazionale nelle regioni vulnerabili. “Con l'intensificarsi della siccità e l'accelerazione del degrado del suolo, la conferenza deve promuovere soluzioni pratiche e realizzabili – dal ripristino dei terreni e dei suoli degradati al rafforzamento del nesso terra-acqua – affinché le comunità possano prosperare”, ha dichiarato Yasmine Fouad, Segretario Esecutivo dell'UNCCD.
Il degrado del suolo sta già interessando fino al 40% delle terre emerse del pianeta, con ripercussioni di vasta portata sulla produzione alimentare, la disponibilità idrica, i mezzi di sussistenza e la stabilità economica. La COP17 rappresenta un momento cruciale per i Paesi e i partner per rafforzare l'attuazione delle politiche e mobilitare maggiori investimenti nella resilienza alla siccità e nella gestione sostenibile del territorio. La Mongolia è dei Paesi più colpiti dalla desertificazione e dal degrado del suolo, con quasi il 77% del suo territorio – pari a 1,56 milioni di chilometri quadrati - già degradato.
La COP17 si svolge durante l'Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori (IYRP 2026) delle Nazioni Unite, proclamato dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e promosso dalla Mongolia. Ciò rappresenta un'importante opportunità per accelerare le azioni volte alla gestione sostenibile, al ripristino e alla conservazione dei pascoli, ponendo al contempo l'accento sulle esigenze delle comunità pastorali che dipendono direttamente da questi ecosistemi per il loro sostentamento. I pascoli coprono più della metà della superficie terrestre, sostengono direttamente il sostentamento di circa 500 milioni di persone e forniscono un sesto del fabbisogno nutrizionale mondiale, eppure rimangono tra gli ecosistemi più trascurati e sempre più degradati del pianeta.
La Mongolia lancerà l’Agenda d’azione per le steppe, una piattaforma strategica a lungo termine e un’iniziativa eredità della Presidenza UNCCD-COP17, concepita per promuovere gli sforzi volti a combattere la desertificazione e il degrado del suolo, rafforzare la resilienza alla siccità e ai cambiamenti climatici e promuovere lo sviluppo sostenibile, creando al contempo un’eredità duratura anche dopo la COP17, basata su tre iniziative guida:
Terre da pascolo, iniziativa sviluppata congiuntamente dalla Mongolia e dalla UNCCD, è volta a promuovere la gestione sostenibile dei pascoli, l’uso del suolo resiliente ai cambiamenti climatici e il ripristino del territorio nelle regioni aride.
Soluzioni basate sulla natura per infrastrutture sostenibili, per Integrare le soluzioni basate sulla natura nelle politiche di sviluppo e nei processi di pianificazione infrastrutturale, promuovendo al contempo partenariati pubblico-privati e approcci di investimento collaborativi.
Iniziativa sul nesso acqua-terra, iniziativa per affrontare le sfide idriche e territoriali nelle zone aride come priorità nell’ambito delle politiche, dei negoziati e dei finanziamenti internazionali, promuovendo al contempo approcci di gestione integrati e sostenibili.
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