Cent’anni dell’equazione di Schrödinger
1 aprile 2026
Quest’anno si celebra il centesimo anniversario di una delle equazioni più famose e rivoluzionarie della storia della scienza: l’equazione di Schrödinger. Scritta nel 1926 dal fisico austriaco Erwin Schrödinger, questa formula è uno dei pilastri della meccanica quantistica, la teoria che descrive il comportamento della materia e dell’energia su scala microscopica, quella degli atomi e delle particelle subatomiche.
Ma in cosa consiste, davvero, l’equazione di Schrödinger? E perché, a distanza di cento anni, è ancora così importante? In modo semplice, l’equazione di Schrödinger è una legge matematica che descrive come evolve nel tempo lo stato quantistico di un sistema fisico. Al centro c’è una grandezza chiamata funzione d’onda, indicata di solito con la lettera greca ψ (psi). Questa funzione non dice dove si trova esattamente una particella, ma fornisce informazioni sulle probabilità di trovarla in un certo luogo o con una certa energia. Qui emerge una delle idee più sorprendenti della fisica quantistica: a livello microscopico la natura non è determinata come nella fisica classica di Newton. Non possiamo prevedere con certezza assoluta il comportamento di un elettrone, ma solo calcolare le probabilità dei diversi comportamenti possibili. L’equazione di Schrödinger è lo strumento che permette di fare proprio questo. L’importanza dell’equazione sta nel fatto che, risolvendo questa formula per un determinato sistema (per esempio un elettrone in un atomo), si ottengono le cosiddette energie quantizzate e le forme degli orbitali atomici. È grazie a questi risultati che oggi comprendiamo la struttura degli atomi, la disposizione degli elettroni e, in ultima analisi, le proprietà chimiche degli elementi. Senza l’equazione di Schrödinger non avremmo una spiegazione coerente della tavola periodica, dei legami chimici o del funzionamento delle molecole. Le applicazioni pratiche sono enormi. La meccanica quantistica, fondata anche su questa equazione, è alla base di tecnologie che usiamo ogni giorno: i semiconduttori, i laser, i LED, la risonanza magnetica, fino ai moderni computer e agli smartphone. Oggi, inoltre, l’equazione di Schrödinger è centrale nelle ricerche sui computer quantistici, che promettono di rivoluzionare il modo di elaborare le informazioni. Oltre all’impatto tecnologico, l’equazione ha avuto un profondo significato culturale e filosofico. Ha contribuito a mettere in crisi l’idea che la scienza possa descrivere il mondo come una macchina perfettamente prevedibile, introducendo concetti come probabilità, indeterminazione e ruolo dell’osservatore. A cento anni dalla sua formulazione, l’equazione di Schrödinger resta uno straordinario esempio di come una singola idea matematica possa cambiare radicalmente la nostra visione della realtà. Una formula astratta, nata sulla carta, che continua a influenzare la scienza, la tecnologia e il nostro modo di pensare il mondo invisibile che ci circonda.