Gira, gira il Sole
13 marzo 2026
Quando pensiamo alla rotazione dei corpi celesti, immaginiamo subito la Terra che compie una rotazione ogni 24 ore, o la Luna che gira così lentamente da mostrarci sempre la stessa faccia. Anche il Sole ruota, ma non lo fa in modo semplice come un pianeta solido. La sua rotazione è un fenomeno affascinante che riflette la natura complessa di questa enorme stella al centro del nostro sistema solare.
La prima prova che il Sole ruotasse venne da Galileo Galilei nel 1612. Guardando il disco solare attraverso il telescopio, notò che punti più scuri chiamati macchie solari (o sunspot) si spostavano lentamente da un lato all’altro della superficie. Tracciando il loro spostamento, Galileo capì che il Sole doveva compiere una rotazione completa in circa 28 giorni. Successivamente, nell’Ottocento, l’astronomo inglese Richard Carrington ottenne una stima più precisa: le macchie solari in una regione moderata della superficie impiegano circa 27,3 giorni per tornare nella stessa posizione. Questo numero però non racconta tutta la storia, perché dipende da come lo misuriamo. Quando osserviamo la rotazione del Sole dalla Terra, dobbiamo tenere conto del fatto che la Terra stessa si muove intorno al Sole. Questo significa che la durata apparente della rotazione cambia a seconda del nostro punto di osservazione. Gli astronomi distinguono tra:
- Periodo sinodico: il tempo che osserviamo dalla Terra perché il Sole ritorni nella stessa posizione nel nostro cielo (circa 27,3 giorni).
- Periodo sidereo: il tempo misurato rispetto alle stelle lontane, che non cambia perché la Terra si sposta. Questo è il valore più “scientifico” per la rotazione: circa 25,4 giorni in una latitudine media della superficie solare.
Perché non c’è un unico tempo di rotazione?
A differenza della Terra, che essendo un corpo solido ruota tutta insieme, il Sole è composto principalmente di gas caldo e plasma. Per questo motivo non ruota all’unisono: alcune parti girano più velocemente di altre, un fenomeno chiamato rotazione differenziale.
- All’equatore, la rotazione è più rapida: ci vogliono circa 24,5 giorni per fare un giro completo.
- Verso i poli, la rotazione rallenta considerevolmente: può superare i 34 giorni.
Questa differenza avviene perché il Sole è un fluido e non un corpo rigido: regioni diverse possono muoversi a velocità differenti. Tale comportamento è unico e non si osserva nei pianeti rocciosi. La rotazione del Sole varia anche in base alla profondità. Nella zona convettiva, cioè lo strato esterno dove il calore si muove verso la superficie, la velocità cambia molto con la latitudine. Più in profondità, nella zona radiativa, il comportamento è più uniforme e il periodo di rotazione si avvicina a circa 26,6 giorni. Rimane però un mistero come ruoti il core, il cuore interno della stella: gli scienziati non hanno ancora misure precise per questa regione centrale. Capire come il Sole ruota è importante. La rotazione differenziale influenza il campo magnetico solare, che a sua volta guida fenomeni come macchie solari, tempeste solari e brillamenti. Questi eventi possono avere effetti sulla Terra, ad esempio interferendo con le comunicazioni satellitari o producendo spettacolari aurore polari.