L’eredità neandertaliana
2 marzo 2026
La scoperta che gli esseri umani moderni portano ancora tracce del DNA dei Neanderthal è tra le più affascinanti della genetica recente. Quando i nostri antenati Homo sapiens lasciarono l’Africa decine di migliaia di anni fa e si spostarono in Eurasia, entrarono in contatto con un altro gruppo umano, i Neanderthal.
In più occasioni questi due gruppi si incrociarono e si riprodussero, lasciando un segno duraturo nei nostri geni. Oggi la maggior parte delle persone al di fuori dell’Africa ha circa il 2% di DNA neanderthaliano nel proprio genoma, anche se la quantità può variare da individuo a individuo. In alcune parti specifiche del genoma, però, quel DNA antico può essere molto più presente ed è stato conservato perché offre vantaggi evolutivi. Molti dei frammenti neanderthaliani che abbiamo ereditato riguardano il sistema immunitario. I Neanderthal vissero in Eurasia per centinaia di migliaia di anni prima del nostro arrivo e affrontarono infezioni e malattie locali; incrociandosi con loro, i primi Homo sapiens ottennero in eredità geni che li aiutarono a combattere alcuni agenti patogeni presenti in quelle regioni. Alcune di queste varianti genetiche possono ancora proteggerci contro virus a RNA, un gruppo che include malattie come l’influenza stagionale. Non tutte le tracce del DNA neanderthaliano sono però un vantaggio. Alcuni di questi antichi geni possono rendere le persone più predisposte ad alcune patologie nei tempi moderni. Per esempio, alcune varianti neanderthaliane si sono associate a malattie autoimmuni o a reazioni allergiche più intense. Anche se possono avere aiutato i nostri antenati in passato, oggi possono contribuire a risposte immunitarie eccessive o a infiammazioni. Tuttavia, gli scienziati sottolineano che non si può semplicemente “incolpare” il DNA neanderthaliano per le malattie moderne perché in questi casi molti geni e fattori ambientali interagiscono tra loro. Studiare questi antichi frammenti genetici non serve solo a capire come alcuni tratti o malattie si sono evoluti, ma può anche aiutare a sviluppare nuove terapie o trattamenti, man mano che comprendiamo meglio come quei geni agiscono nel corpo umano. Gli scienziati continuano a esplorare come le tecnologie moderne, come l’editing genetico, possano rivelare ulteriori segreti di questa eredità antica. In definitiva, il DNA dei Neanderthal è un ponte tra passato e presente: una testimonianza di come gli antichi incontri tra diverse forme di umanità abbiano plasmato chi siamo oggi e continuino a influenzare aspetti della nostra salute e biologia.