Earth Overshoot Day 2026
30 luglio 2026
Ogni giorno la Terra ci offre innumerevoli risorse, come cibo, legname, l’assorbimento della CO₂ da parte delle foreste e degli oceani, fibre, spazio per poter vivere. Oggi 30 luglio l’umanità ha raggiunto il giorno in cui la richiesta di risorse e servizi eccede quello che il Pianeta può rinnovare nel corso di quest’anno.
Questo giorno viene chiamato Earth Overshoot Day, il Giorno del Sovrasfruttamento delle risorse della Terra, e segna il momento in cui l’umanità entra ufficialmente in debito con la natura. È la Global footprint network, associazione internazionale per la sostenibilità che si occupa di contabilità ambientale, che ogni anno calcola, sia globalmente sia per nazione, l’Overshoot Day.
Con Overshoot Day, quindi, si indica la giornata in cui i consumi (globali o nazionali) superano in velocità la capacità del Pianeta di produrre quelle stesse risorse: così, fino alla fine dell’anno, vivremo sovrasfruttando terreno, foreste, riserve energetiche e ittiche. Attualmente il ritmo di prelievo delle risorse supera del 73% i tempi di ripristino degli ecosistemi, una proporzione drammatica che equivale a utilizzare 1,73 pianeti Terra. Dal 1971 questo giorno arriva sempre prima. Fino alla fine del Novecento cadeva addirittura negli ultimi tre mesi dell'anno: nel 1972, per esempio, la data era il 31 dicembre. Oggi, invece, ci troviamo già a fine luglio. I Paesi più industrializzati, di solito, raggiungono il loro Overshoot Day molto prima rispetto ai Paesi in via di sviluppo, perché consumano più energia, cibo e materiali pro capite. Per esempio, l’Overshoot Day italiano è stato raggiunto il 3 maggio, tre giorni in anticipo rispetto allo scorso anno (quando la giornata cadde il 6 maggio). Se l’intera popolazione mondiale adottasse il modello di consumo degli italiani, servirebbero ben tre pianeti Terra per coprire il fabbisogno annuale.
Esiste un movimento internazionale che si chiama #MoveTheDate, che ha l’obiettivo di spostare l'Earth Overshoot Day sempre più avanti nel calendario, anno dopo anno, promuovendo pratiche ecologiche e modelli di gestione sostenibili, fino a farlo coincidere con il 31 dicembre. In questo modo l'umanità consumerebbe soltanto le risorse che la Terra riesce davvero a rigenerare.